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Menopausa e cambio energetico: un’occasione di riallineamento

La menopausa non è solo una fase di cambiamento biologico, ma anche un momento di riorientamento profondo. In questa fase l’energia non si spegne: cambia direzione. Può diventare più selettiva, più centrata, meno dispersa.

SALUTE E BENESSERE

Giovanna Gallina

2/25/20262 min read

La menopausa viene spesso raccontata come una fase di perdita: perdita di ormoni, di energia, di stabilità, di identità. Questa narrazione, però, è incompleta. Dal punto di vista biologico ed evolutivo, la menopausa rappresenta una transizione, non un impoverimento.

È una fase in cui il corpo non è più orientato alla riproduzione, ma questo non significa che perda valore o funzione. Significa che l’energia cambia scopo. E quando uno scopo si conclude, se ne apre un altro.

In questa fase può emergere qualcosa di nuovo: maggiore lucidità su ciò che vogliamo, minore tolleranza per ciò che non è essenziale, un bisogno crescente di autenticità. Non è un caso. È il segnale di una riorganizzazione profonda.

La menopausa come fase evolutiva

In una prospettiva evolutiva, la menopausa è un evento raro nel mondo biologico. L’essere umano è una delle poche specie in cui le femmine vivono a lungo dopo la fine della fase riproduttiva. Questo dato suggerisce che la menopausa non sia un errore della natura, ma una fase con una funzione propria.

Nelle società tradizionali, le donne in post-menopausa avevano spesso un ruolo centrale: custodi di conoscenza, visione, mediazione. Oggi questo significato è stato in gran parte perso, ma il passaggio biologico resta.

Il corpo smette di investire energia nella riproduzione e nella ciclicità mensile. Questa energia non scompare: diventa disponibile per altri processi, più stabili e duraturi.

Un’energia meno dispersa, più integrata

Durante la vita fertile, l’energia femminile è spesso frammentata: molte direzioni, molte richieste, molta adattabilità. In menopausa, molte donne sperimentano una riduzione della dispersione

Questo può manifestarsi come una maggiore chiarezza su ciò che conta, una minore disponibilità a sacrificarsi automaticamente e un bisogno di coerenza tra ciò che si fa e ciò che si sente

Non è rigidità. È integrazione.

L’energia non è più continuamente orientata a sostenere l’esterno, ma può iniziare a nutrire anche l’interno. Questo non rende la donna meno attenta agli altri, ma più consapevole.

Il corpo come alleato della trasformazione

In questa fase il corpo diventa meno tollerante verso ciò che non è sostenibile. Non per fragilità, ma per intelligenza biologica. Fatica, cali di energia o bisogno di rallentare non sono segnali di fallimento, ma messaggi di riallineamento.

Il corpo indica la necessità di ridurre ciò che non nutre, dare spazio a ciò che sostiene, trovare ritmi diversi.

Quando questi segnali vengono ascoltati, noi donne possiamo percepire una nuova di solidità e presenza.

Dalla prestazione alla presenza

Una delle trasformazioni più profonde della menopausa riguarda il passaggio dalla prestazione alla presenza. Per anni molte donne hanno misurato il proprio valore in base a ciò che facevano, reggevano, producevano.

In menopausa, questo metro inizia a perdere senso. Al suo posto può emergere una qualità diversa: meno fare, più essere; meno adattamento, più direzione; meno dispersione, più significato.

Questo non implica rinunciare all’azione, ma agire in modo più centrato.

Un’occasione spesso ignorata

La cultura contemporanea fatica a riconoscere la menopausa come una fase di possibilità. Eppure, quando questa transizione viene compresa e accompagnata, può diventare un tempo di grande maturazione personale.

Non è una promessa di felicità né una rinascita idealizzata. È un’opportunità concreta di vivere con maggiore coerenza, integrando esperienza, corpo e consapevolezza.

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Fonti
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-Santoro N, Randolph JF. Reproductive hormones and the menopause transition. Obstetrics and Gynecology Clinics of North America. 2011.

-Avis NE, Crawford SL. Cultural attitudes toward menopause and midlife women’s health. Menopause. 2008.

-Rowe JW, Kahn RL. Successful aging. The Gerontologist. 1997.

-Huppert FA. Psychological well-being: evidence regarding its causes and consequences. Applied Psychology. 2009.

-Lachman ME. Development in midlife. Annual Review of Psychology. 2004.